Gli atleti impegnati nei mondiali juniores di Erzurum (Turchia) hanno regalato un’altra medaglia ai colori azzurri. A salire sul gradino più alto del podio è stato il giovane Mattia Runggaldier, che ha vinto nella specialità Gundersen di Combinata nordica, riuscendo in maniera inaspettata a rimontare lo svantaggio accumulato dopo il primo salto (era 29°, con un ritardo di 1’28’’ dal leader) e staccando nettamente tutti gli avversari. Con lui salgono sul podio i tedeschi Manuel Faisst e Michael Schuller. In precedenza, un solo italiano, Pittin, aveva vinto la stessa gara.
L’atleta azzurro è una giovane promessa dello sport invernale. È nato a Santa Cristina, in provincia di Bolzano, ha 19 anni e gareggia nella squadra sportiva della Guardia di Finanza. È tornato alle gare lo scorso anno, dopo un lungo stop dovuto a un infortunio occorsogli in allenamento, quando subì la rottura della clavicola. Al rientro nella scorsa stagione si è piazzato al terzo posto nella classifica generale di Opa Cup.
A dispetto di quanto ci ricordi il calendario, ovvero che siamo a Dicembre inoltrato e che tra una settimana sarà già Natale, gli impianti sciistici italiani ed esteri sono ancora in larga misura chiusi a causa di una straordinaria quanto imprevista mancanza di neve. Di conseguenza solo gli impianti attrezzati con le macchine che sparano neve artificiale, ricoprendo le pendici dei monti, hanno potuto far fronte a questa “carestia”.