Sarà una Pasqua di neve, pioggia e freddo quella che attende il centro nord. A partire da domani infatti, una nuova perturbazione si affaccia sulle regioni Settentrionali, prima ad Occidente poi ad Oriente. Fiocchi bianchi scenderanno sulle Alpi oltre i 1000 metri, mentre a quote più basse sono previsti anche temporali. La giornata di Pasquetta invece, promette miglioramenti e in molte zone anche il sole.
L’Arpav segnala fino a lunedì un marcato pericolo valanghe (di grado 3 su una scala da 1 a 5).
Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno riportato un abbondante manto nevoso sulle piste da sci in Campigna.
Ieri i cm di neve erano circa 40, con il termometro sceso fino a 6 sotto zero.
Riparte quindi l’attività degli impianti sciistici: tutti aperti, compresa la pista di discesa (oltre al campo scuola, l’anello di fondo e la zona bob). Restano per ora fermi solo gli impianti per lo snowboard.
Molte stanze libere negli alberghi, per il weekend di Pasqua.
Per lo sci, invece, è stato un inverno strepitoso, con un risultato finale che potrebbe aggirarsi sui 15 milioni di passaggi: davvero un’enormità .
In Vialattea tutti gli impianti saranno aperti fino a lunedì 13. Poi, breva pausa di quattro giorni con aree chiuse in tutto il comprensorio e, sabato 18 e domenica 19, ultimo week-end con festa sulla neve e accesso gratuito agli impianti di Sestriere e Sauze d’Oulx.
A Prali si festeggia la Pasqua e si prosegue: impianti aperti senza sosta anche dopo il 13, fino al ponte del 1º maggio.
A Rucas (Montoso) si chiude la stagione il lunedì di Pasquetta, con skipass gratuiti e maestri a disposizione per una giornata di festa sulla neve (dalle 9 alle 13, salvo condizioni meteo avverse). Ultimo fine settimana “bianco” anche a Pian Munè.
Crissolo ha chiuso in anticipo a causa della frana.
Da anni non si vedeva così tanta neve a Campo Imperatore.
Ai bordi del piazzale dell’albergo che nel 1943 ospità Mussolini, ha raggiunto i 5 metri: la chiesetta della Madonna della Neve è infatti semisommersa fino al tetto e ci si arriva tramite il tunnel sotterraneo. Sono stati intanto riaperti oggi gli impianti sciistici e la seggiovia dopo le abbondanti nevicate della notte.
Le località montane del Veneto si sono svegliate oggi con la neve che dalla notte continua a cadere sopra gli 800-1100 metri d’altitudine. Sulle prealpi invece il limite per le nevicate è attorno ai 1500 metri.
Il rischio valanghe è al grado 2 su una scala di 5,ma è previsto un aumento che potrebbe arrivare a 4.
Secondo il centro previsioni dell’Arpav di Arabba (Belluno) la neve continuerà a cadere per tutta la giornata e anche domani è previsto un fenomeno analogo ma di minore intensità .