dic 25
Torna il maltempo
icon1 info | icon2 Meteo, News | icon4 12 25th, 2008| icon3No Comments »

Allerta meteo della Protezione Civile.
Dopo qualche giorno di sole, torna il maltempo sull’Italia: a partire dalle prossime ore si prevede un brusco abbassamento delle temperature su buona parte della penisola, venti molto forti e nevicate sul Centro-Nord anche in pianura. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una nuova allerta meteo: la perturbazione proveniente dall’Europa dell’Est porterà  aria polare facendo scendere soprattutto le temperature massime.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche valido dal pomeriggio di Natale, quando si prevedono precipitazioni nevose deboli o localmente moderate, a partire dai 700 metri, sulle regioni del Centro-Nord, ma con quota neve che – nel corso delle ore – potrà  scendere in pianura al Nord e a livelli collinari sulle regioni centrali.

dic 16

Se state progettando un Natale o un Capodanno sulla neve oppure vi state organizzando per la prossima settimana bianca, il nuovo sito creato dal quotidiano La Stampa potrebbe tornarvi utile. Come lascia intendere il nome La Stampa Snow, questo portale è interamente dedicato agli appassionati degli sport invernali e delle località  sciistiche: ci sono le sagre e i mercatini della Valle d’Aosta, gli eventi della Val di Fiemme, gli aggiornamenti delle ultime nevicate e l’altezza della neve

dic 13

Identikit del perfetto «snowboarder»: giovane, allegro, tecnologico. «Lo snowboard non dà  i soldi dello sci, e anche da professionisti bisogna arrangiarsi», afferma sicuro e sorridente Masaki Shiba, 22 anni. E’ uno dei tre giapponesi che domenica gareggeranno nella Coppa del mondo di snowboard a Limone: eliminatorie dal mattino, finali alle 12:30 in diretta tv su Eurosport2. «Adoro questo sport – dice -. Lo amo davvero. Lo pratico da quando avevo 9 anni, nel mio Paese è popolarissimo. Sono in Coppa del mondo per il primo anno e sono.. happy».

Un circo bianco fatto di giovani che hanno un unico motto: divertirsi sulla neve e sentirsi liberi.

dic 5

L’espressione “rischio naturale” si utilizza generalmente per contrapposizione con quella di rischio tecnologico, ma non implica che questo rischio sia la conseguenza di un fenomeno esclusivamente naturale o che l’uomo non abbia nulla a che vedere con esso.

I rischi naturali possono essere classificati nel seguente modo:

  • Meteorologici/climatici
  • Geofisici
  • Biologici
  • Antropogenici
  • Misti

Buona parte dei rischi naturali è fortemente correlata alle condizioni atmosferiche.

Rischi la cui pericolosità  è esclusivamente vincolata alle condizioni meteorologiche o climatiche sono:

  • Tempeste di vento
  • Ondate d’aria fredda o di calore
  • Tornadi e uragani
  • Grandine
  • Nevicate straordinarie
  • Tempeste elettriche.

In secondo luogo si trovano i rischi in cui intervengono altri fattori, naturali o antropici:

  • Valanghe
  • Inondazioni
  • Bradisismo di pendii
  • Incendi
  • Siccità 

Occorre infine parlare dei rischi naturali di origine non atmosferica ma che producono un impatto importante nell’atmosfera:
Eruzioni vulcaniche e situazioni di forte contaminazione atmosferica (non naturale).

Tra i rischi di origine geofisica occorre evidenziare:

  • Terremoti
  • Vulcani
  • Subsidenze
  • Bradisismo del terreno
  • Caduta di pietre
  • Valanghe
  • Sprofondamento della costa ed erosione

Alcuni di questi rischi sono correlati a elementi scatenanti di origine meteorologico o antropogenico.

Nella catena di interventi in caso di rischi naturali occorre conoscere, in modo generico, le misure preventive, strutturali e non, il ruolo della predizione a breve, medio e lungo termine; gli agenti implicati nei sistemi di allerta; la necessaria educazione del comportamento di fronte al rischio e alcuni aspetti relativi alla legislazione e sistemi di assicurazione in relazione con i rischi naturali. Tutto cià puà inquadrarsi nelle conclusioni della Decennio internazionale per la riduzione delle catastrofi naturali (IDNDR, 1990-1999), tra cui occorre sottolineare in modo speciale la necessaria valutazione di pericolosità , vulnerabilità  e cartografia del rischio. La prevenzione contempla tutte le misure realizzate in anticipo al fine di palliare, diminuire o evitare i danni prodotti come conseguenza dell’insorgenza del rischio in questione. Si tratta di misure realizzate a lungo termine in funzione dei rischi dominanti e che in generale contemplano l’adeguata gestione del territorio in funzione della mappa dei rischi, oltre alle azioni di carattere strutturale (opere di ingegneria, miglioramenti architettonici, ecc.), o non strutturale (legislazione e normative sugli usi del suolo in zone di rischio, ecc.). L’intervento immediato si riferisce alla gestione del rischio una volta scatenatosi (compiti di investigazione del fenomeno, di salvataggio, evacuazione, coordinazione dei corpi implicati, come per esempio vigili del fuoco o servizi di protezione civile, ecc.). Questo compito è sviluppato normalmente da un unico organismo rettore o dagli organismi regionali o municipali più vincolati alle zone colpite, o dalla combinazione delle due possibilità . Investigazioni, prevenzione, predizione e gestione immediata non sono aspetti svincolati tra loro.

Una buona gestione richiede una buona predizione, mettendo in gioco misure preventive e investigazioni sviluppate dai sistemi di intervento e allerta. Tutta la catena di interventi resta raggruppata sotto il nome di ‘prevenzione‘ perchà©, in fondo, si tratta di ridurre i possibili danni provocati dalla materializzazione del rischio naturale in questione.